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Le zone erogene

zone erogene delle donne mature

Siamo stati tutti colpevoli di esserci buttati a capofitto verso il «barattolo della marmellata» nel momento in cui siamo stati chiamati a soddisfare il nostro partner (o, perché no, noi stessi), senza pensare che esistono diversi altri punti erogeni nascosti tra le nostre curve che meritano di essere toccati, accarezzati, leccati e mordicchiati.

Questo breve excursus «da capo a piedi» sulle zone erogene del corpo ne esplora alcune, incluse quelle che possono portarvi all'orgasmo senza neanche il bisogno di sfiorare i genitali.

La descrizione delle zone erogene avverrà in più articoli, questo è il primo della serie.

Zona erogena n. 1: cuoio capelluto
A causa dell'estrema sensibilità del cuoio capelluto, alcuni uomini devono concentrarsi intensamente per evitare di avere un'erezione quando vanno dal parrucchiere. Nelle donne, per loro fortuna, lo stato d'eccitazione non è così evidente. (Che sia questo il motivo per cui le signore vanno così spesso a farsi sistemare i capelli?).

Per accendere di entusiasmo i follicoli anche a casa, fate un bagno assieme alla vostra dolce metà, fatela accomodare tra le vostre gambe e appoggiare la schiena sul vostro petto. Per massaggiare il cuoio capelluto, utilizzate il balsamo, di consistenza cremosa, che secca di meno i capelli e non brucia a contatto con gli occhi rispetto allo shampoo.

Esistono così tanti movimenti per il massaggio erogeno della testa che occorrerebbe un altro blog solo per descriverli tutti, ciononostante potete facilmente creare un vostro repertorio personale attraverso la sperimentazione.
In questa sede vi forniamo due esempi ottimi per iniziare:

per prima cosa, molto lentamente, con presa sicura, formate con la punta delle dita dei piccoli cerchi sulla testa, partendo dalla fronte per arrivare alla nuca, ripetendo il movimento. Poi, percorrete con le dita il perimetro dell'attaccatura dei capelli, iniziando sempre dalla fronte per raggiungere la base del collo.

Zona erogena n. 2: orecchie
Quando giocate con le orecchie del vostro partner stimolate, allo stesso tempo, sia il suo senso del tatto che quello dell'udito. Per avvicinarvi allo «er-oto-ismo», gemete delicatamente mentre alternate tra succhiare i lobi e respirare intensamente nel padiglione, provocando così un brivido lungo tutta la spina dorsale.

Zona erogena n. 3: naso
In alcune culture, ci si saluta mediante uno sfregamento dei reciproci nasi. Tale condivisione del respiro crea intimità e permette di entrare in contatto con l'odore del proprio partner, sebbene il naso giochi un ruolo ancora più importante nella vita sessuale di alcune persone.

Lo scrittore disabile Mik Scarlett riporta il caso di un uomo quadriplegico che non aveva alcuna sensibilità dalla cintura in giù. Attraverso quella che Scarlett chiama MSM, o masturbazione senza mani (quando cioè si arriva all'orgasmo solo mediante l'uso della fantasia), a quanto pare l'uomo imparò a raggiungere il massimo piacere solo attraverso l'immaginazione e grazie all'aiuto di una compagna, che contemporaneamente gli stimolava quella che divenne una zona erogena per estensione, il naso.
Pensate a questo punto che goduria avere un raffreddore!

Nel prossimo articolo analizzeremo le altre zone erogene del nostro corpo.

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