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I genitali femminili

 vagina, clitoride, piccole e grandi labbra

Quale parte dei genitali femminili costituisce la vagina? Quanto è grande il clitoride? Dove si trova il Monte di Venere? Forse pensate di conoscere già le risposte a queste domande, ma anche le donne che si ritengono più esperte potrebbero stupirsi di fronte alle nostre affermazioni.

 -Vulva: È il nome generico con cui si indicano i genitali femminili visibili, che comprendono clitoride, labbra, monte pubico e vestibolo.

 - Monte pubico: Il monte del pube, quel deposito di tessuto adiposo situato al di sopra delle grandi labbra detto anche Monte di Venere, serve a proteggere l'osso pubico. Alcune donne provano piacere nel tirare i peli presenti in questa zona, in modo da tirar su la pelle e agevolare l'esposizione del clitoride.

 - Labbra: La forma e la dimensione delle labbra, interne (piccole labbra) ed esterne (grandi labbra), varia notevolmente da donna a donna. Effettuare un massaggio delle grandi labbra stimola una risposta a livello clitorideo mentre le piccole labbra sono di per sé una zona erogena.

 - Clitoride: L'estremità del clitoride contiene circa 8mila terminazioni nervose, ovvero la più grande concentrazione di ricettori presente nel corpo umano in entrambi i sessi, e ha la sola funzione di dare piacere. La parte visibile del clitoride è il cappuccio (simile a un prepuzio di dimensioni ridotte) che ricopre il glande (o punta del clitoride). Quest'organo è però in realtà molto più grande di quello che siamo soliti pensare. Oltre a quello che vediamo ci sono i 2-4 cm dell'asta, una cordicella gommosa nascosta sotto la pelle, e quindi invisibile, che si congiunge al Monte di Venere e poi si divide in due rami, che si estendono a loro volta verso l'ano. Il clitoride ha quindi una sorprendente lunghezza complessiva di circa 9 cm!

 - Vestibolo: Nei genitali femminili il vestibolo, visibile quando le piccole labbra sono aperte, è quell'area triangolare di tessuto dove si trovano lo sbocco dell'uretra nella parte superiore e l'apertura della vagina nella parte inferiore. Sì, signore, a questo punto avrete bisogno di uno specchio! È una zona ricca di terminazioni nervose, con fasci di vasi sanguigni noti come bulbi vestibolari disposti lungo le sue pareti che circondano l'uretra e l'asta clitoridea. Nel momento dell'eccitazione, i vasi sanguigni si riempiono rapidamente aumentando l'apertura della vagina.

 - Uretra: Il piccolo orifizio appena sotto il clitoride e sopra la vagina è lo sbocco dell'uretra, il canale che conduce l'urina dalla vescica all'esterno. Se i batteri dell'ano o della vagina vengono a contatto con questa zona, si possono verificare infezioni della via urinaria, come la cistite. In genere i batteri raggiungono l'uretra quando, per pulirsi, si passa la carta igienica nel verso sbagliato (non si deve mai andare da dietro in avanti) e durante i rapporti sessuali. Per prevenire le infezioni di questo tipo assicuratevi sempre che voi e il vostro partner abbiate le mani pulite prima di abbandonarvi alla passione, non fate mai entrare nulla (giocattolo erotico, pene o dito che sia) nella vagina che sia stato prima nell'ano e fate sempre la pipì dopo il rapporto per aiutare l'uretra a purificarsi.

 - Vagina: Nonostante molte persone credano che vagina sia il termine che indica i genitali femminili in generale, questo è in effetti il nome della cavità interna, che va dal vestibolo al collo dell'utero, lunga circa 10 cm. Quella che molte donne chiamano vagina è in realtà la vulva, il che equivarrebbe più o meno a chiamare gola le labbra della bocca!

 - Punto G: Parlando di genitali femminili va menzionato di diritto l’ormai mitico e sopravvalutato punto G. Negli anni Cinquanta, il dottor Ernest Grafenberg scoprì un'area di tessuto, sensibile in alcune donne, della grandezza di una piccola noce collocata nella parete anteriore della vagina (la parte cioè più vicina alla pancia) a circa 5-8 cm di distanza dall'apertura vaginale. In alcune donne la stimolazione del punto G non ha nessun effetto, in altre non è molto più piacevole della sollecitazione di qualsiasi altro punto del canale vaginale, invece in altre ancora provoca l'eiaculazione femminile. Mentre gli scienziati discutono su quale sia la natura del fluido che fuoriesce dal canale uretrale, le analisi di laboratorio hanno rivelato che non si tratta di urina e che contiene quantitativi di glucosio e di enzimi, composizione simile a quella del liquido prodotto dalla prostata rilasciato in seguito all'orgasmo maschile. Il liquido è prodotto dalla ghiandola parauretrale, che fa parte del punto G, e si viene a formare durante l'eccitamento sessuale per essere rilasciato attraverso piccoli condotti nell'uretra nel momento dell'orgasmo. La quantità di eiaculazione emessa può essere compresa tra un paio di gocce e due tazze piene, beh si tratta di una chiazza bagnata, non vale la pena di discuterne!

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